E' qui la festa (Nazionale)?
postato da Abr [06/11/2005 16:28]
Torno con ritardo sul 4 di novembre, stimolato (anche) dal bel post di Bourbaki, del quale condivido i ricordi indiretti di guerra da ambo i nonni - incredibili per stenti e dolore, quelli dell'uno con l'Invitta sul Carso; terrificanti e incisi sul suo fisico, quelli dell'altro dalla seconda battaglia della Marna in Francia.Ma non è sui ricordi (quasi) personali che voglio andare, per adesso. L'idea è la medesima alla base dell'ottimo post "4 novembre:Festa Nazionale" di Blacknights: abbiamo noi una festa nazionale italiana, un equivalente del 4 di luglio, festa di tutti? La risposta è no: il 25 di aprile, la Festa della Liberazione, è sempre più connotato e usucapito come festa di parte: tante belle truppe pensionate e autobus-portate, adunate da Cgil e Partito, con la loro bandierona rossa, concertisti e cabarettari a pugno chiuso e partigiano portami via. Il 25 aprile è inoltre nei fatti la "Festa" di una sconfitta; del fascismo, okkei, ma sconfitta rimane: una parte di italiani - i "buoni"- ne schiaccia un'altra - i "cattivi", collaborazionisti e crudeli, grazie al supporto tutto sommato trascurabile sul piano tattico e strategico fornito ai veri vincitori, cioè le potenze Alleate. Farà il pari con questa, nel senso che risulterà di parte, anche la futura Festa di un'altra sconfitta, quella del Comunismo (oimè, non la sua fine: c'è ancora chi lo vorrebbe "rifondare"...). E' in previsione per il nove di Novembre, la data in cui la Germania festeggia la riunione post caduta del Muro. In peggio, questa festa soffrirà sempre da un punto di vista della "mobilitazione" nei confronti del 25 aprile: le già citate truppe pensionate meccanizzate, che ancora nutrono il loro inconfessabile livore pro-stalinista, non verranno mobilitate di certo. A fronte di Feste che dividono, per rinsaldare quel poco di spirito nazionale che ancora soravvive in animazione sospesa, ne avremmo una che ci unisce tutti: il 4 di novembre. Che NON PUO' essere la festa delle sole Forze Armate. Che in realtà è la festa del sacrificio e della conseguente Vittoria autenticamente popolare: terroni e polentoni uniti a soffrire, sviluppare fratellanza in trincea e finalmente a vincere. Sacrificio che toglie al progetto risorgimentale la connotazione di insieme di eventi elitari e spinte di potere dinastiche, e forgia attraverso il sangue un Popolo e una Nazione. Il 4 di Novembre è la Festa della Vittoria, è la festa dell'Unità del Paese, altrimenti diviso sia per ideologia che per "piccole patrie" (e non mi si venga a dire che la colpa sarà del federalismo: siamo divisi da tutto e da sempre, ammettiamolo). Lasciamo pure le feste di parte nello stesso cantuccio: il venticinque aprile col nove di novembre e il venti di settembre (l'altra trascuratissima festa dello Stato Laico che abbatte definitivamente il potere temporale dei Papi: mica c..zzi, ci son voluti più di mille anni e imperatori ed eretici e musulmani; alla fine c'è riuscito un periferico sovrano delle Valli alpine). "Noi siamo da secoli/calpesti e derisi/ perchè non siam popolo/perchè siam divisi", recita il nostro tanto vituperato Inno Nazionale. Vogliamo continuare a perpetrare questa divisione - e questa immagine di debolezza - anche mediante la simbologia dello Stato, consacrando, dopo la (quasi del tutto) risolta divisione geografica, la nostra irreversibile contrapposizione ideologica interna? O crediamo di risolvere il probema come farebbero i bambini, cioè negandolo e spostandolo, mediante una acritica adesione a "Europa" intesa non come aggregazione di popoli e patrie, ma come utopistico superamento di esse? Guardate che nessun altro, ma proprio nessuno, ci segue su quella strada! Un francese, uno spagnolo, un tedesco, sono e intendono rimanere tali; a noi ci vedono come italiani, terroni mafiosi anche se siamo bresciani o vicentini. Risolvetevi le vostre magagne in casa prima di osar dire che apparteniamo tutti alla stessa famiglia, paiono dirci col loro malcelato disprezzo; troppo facile dissociarvi dai vostri problemi e portarli in dote "all'Europa", perchè sarebbero problemi "siciliani" e non "lumbard". Quindi, non nascondiamoci dietro a un dito. L'Italia avrà tanti problemi e tanti difetti, ma non mi scambierei con nessun altro degli Europei nostri vicini; nè coi franzosi ("gli italiani perennemente inc..zzti", come si autodefiniscono) nè con gli slavi (capaci di tutto, anche di auto-annichilirsi) nè tantomeno con gli infidi teutonici ("noi teteschi fare quello che ce piace, e poi dire che stare imbriache", disse un lanzichenecco durante il sacco di Roma). L'Italia può e deve aiutarsi da sola, con una maggiore spinta, anche "simbolica" verso ciò che unisce. E l'unica festa realmente unificante per tutti gli italiani rimane il 4 di Novembre, festa della Vittoria. Al nord come al sud: lo può essere anche per i più duri e puri secesiunisti della Lega, ritengo, grazie alla mentalità storica di riferimento per tanti di loro, rappresentatata dagli Alpini. A destra come a sinistra: lo può essere per il più internazionalista dei pensionati nostalgici stalinisti Cgil, perchè quella fu la guerra del sacrificio popolare del tutto assimilabile alla "Grande guerra patriottica" come i russi chiamano la seconda guerra mondiale, per liberare i fratelli oppressi e per concludere la lotta secolare all'Impero. Sempre dall'Inno: "..Già l'Aquila d'Austria/ le penne ha perdute./ Il sangue d'Italia,/il sangue Polacco,/ bevé, col cosacco,/ma il cor le bruciò". Mica c..zzi! Insomma: il 4 di novembre, è qui la vera Festa Nazionale, da restituire restaurata al più presto di tutto il suo significato simbolico agli Italiani. (nella figura: Toti scaglia la famosa stampella, 1916, La Domenica Del Corriere)
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commenti : (8)
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l'immagine di Toti era nel mio vecchio sussidiario delle elementari, intitolato "Come Quando Perchè"
Che flash (ha segnato Totti, nel frattempo)
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| postato da watergate2000 il 06/11/2005 17:44 | |
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Grazie Starsailor, diciamo che sei obiettivo ;-)
Grazie Master, mi sono messo nei panni degli "altri", quelli che giudicano sempre, quando ho definito i repubblichini cattivi e collaborazionisti. Una delle persone che più stimo fu ufficiale di quell'esercito, e lo fu semplicemente per onore. Certo che in mezzo si infilarono anche torturatori e biechi approfittatori. Esattamente come dall'altra parte del resto.
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| postato da abr il 07/11/2005 23:59 | |
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Abr, nulla di paragonabile...tu sei unico... :))
...ed io paracul! hehehe Ciao!
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| postato da Starsailor il 07/11/2005 22:36 | |
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Wat, quanti anni hai? Era il mio stesso libro e ricordo la stessa foto! :)
Abr, io neppure mi scambierei mai con un qualsiasi altro paese europeo o mondiale...la nostra storia, le nostre radici possono fare la differenza, basta saperle usare nel verso giusto! Il 4 Nov appartiene al verso giusto!
Ciao
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| postato da Starsailor il 06/11/2005 23:29 | |
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oh!ho trovato un altro abr!
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| postato da ale_abr il 07/11/2005 18:40 | |
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ma il tuo "abr" che significa?...buongiorno!
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| postato da Abr il 08/11/2005 10:06 | |
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Provo ad andare controcorrente.
Io terrei il 25 Aprile ... ma lo festeggerei sventolando bandiere Italiane e Americane (liberazione.... ). Il vero dramma del 25 Aprile è che si festeggia quello che stava per costarci caro :(
Ciao!
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| postato da Robinik il 07/11/2005 17:03 | |
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Che bello vedere gli italiani che scrivono della Patria fossero tutti così. Un solo qppunto, noi non fummo collaborazionisti quello lascialo fare ai francesi, se ci fu qualcuno che tradì e si alleò con il nemico furono il re badoglio e tutti quelli che li seguirono.
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| postato da otimaster il 07/11/2005 23:09 | |


Torno con ritardo sul 4 di novembre, stimolato (anche) dal bel
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